Disponibile il numero di “PagineAperte” di Marzo – 2026

PAGINE APERTE NUMERO 2 2026

Disponibile il numero di “PagineAperte” di Marzo – 2026                                                                                            

L’Editoriale del direttore responsabile Vincenzo Marras

Pressati da pagine quotidiane che esprimono rancore, malanimo, risentimenti, rimaniamo afoni. E vogliamo allora trovare parole nuove che uniscono e non dividono, generano incontri e non distanze. È l’impegno che i nostri Editori, Paoline e San Paolo, traducono nelle opere che offrono alle loro lettrici e ai loro lettori, raggiunti da belle e inedite sorprese… La prima ce la fa Nando dalla Chiesa con un racconto in terza persona, guidandoci attraverso i dettagli della storia di Emilia, con cui ha condiviso cinquant’anni di vita: “La ragazza di vicolo Pandolfini” è un delicato viaggio attraverso luoghi, oggetti, parole condivisi con la compagna di tutta la vita.
Un’altra sorpresa ce la riserva l’adattamento manga dei Vangeli per scoprire la vita di Gesù: “Jesus”, illustrato dallo scrittore e fumettista francese Fabien Dalmasso. «C’è bisogno di un ponte di parole per passare da una riva all’altra, da un mondo all’altro, da un essere umano all’altro», scrive Elisa Mazzoli, che in “Raccontare conta” indaga il valore educativo della narrazione, mostrando come il racconto possa diventare uno strumento quotidiano di relazione, ascolto e crescita.
Con “Aiutami a ricordare” Marco Trabucchi, uno dei massimi esperti sull’Alzheimer in Italia, delinea i vari stadi della malattia, indicandone i sintomi nelle sue prime fasi per facilitarne una diagnosi precoce, e fornisce consigli pratici per quanti si occupano di parenti con questa patologia. Salvo Noè, con il suo nuovo saggio, “Siamo soli?”, ci guida in un viaggio dentro noi stessi, attraverso le molte solitudini: emotiva, sociale, da isolamento, esistenziale, situazionale e autoimposta. In “Sostare nell’imperfezione”, una filosofa e una teologa, Wanda Tommasi e Cristina Simonelli, hanno sostato, come recita il titolo, in un orizzonte particolare, quello della imperfezione, invitandoci ad accoglierla. La fede cristiana sta vivendo una delle fasi critiche più profonde della sua storia: con “Dio al crocevia”, Giovanni Amendola si chiede come credere nel XXI secolo e cosa significhi o comporti questo credere.
Avviandoci a completare queste righe, ci piace segnalare due autori, tra i più seguiti e apprezzati: il primo, Armando Matteo, che con “La fortuna di essere irrilevanti”,  riflette sulle trasformazioni strutturali possibili e forse necessarie del modo di essere e di fare Chiesa; e il secondo, Ermes Ronchi, che con “I baci non dati” ci propone uno sguardo originale e profondo sull’amicizia come luogo in cui umanità e santità non si oppongono ma si integrano e si rafforzano reciprocamente.
E per concludere: la difesa della pace tra i popoli è da sempre una delle missioni centrali della Chiesa; ebbene, in “Pasqua di pace”, Antonio Preziosi offre una ricostruzione documentata del costante impegno dei Papi – da Giovanni XXIII a Leone XIV – nella promozione di una «civiltà dell’amore», per usare l’espressione resa celebre da Paolo VI.

Buone letture!