
L’Editoriale di Simone Bruno
Nel tempo dell’estate, quando il ritmo quotidiano rallenta e il desiderio di ritrovare sé stessi si fa più intenso, anche i libri possono diventare luoghi di ristoro interiore. Le pagine di questo numero di PagineAperte si muovono proprio dentro questo bisogno profondo di benessere spirituale, offrendo percorsi diversi ma accomunati dalla ricerca di una fede più autentica, umana e consapevole.
Paolo Curtaz, in Francesco Zero, ci restituisce un’immagine del Poverello lontana dagli stereotipi: uomo inquieto e profondamente
libero. Tra le voci “classiche”, troviamo La gioia di darsi agli altri, che raccoglie le parole essenziali e disarmanti di Madre Teresa, mentre in Come croce nella pietra, possiamo riascoltare Gregorio di Narek, una delle voci più intense della spiritualità orientale. Per chi cerca un approccio più semplice, pur nella ricchezza e profondità dei temi, ecco sant’Agostino: 101 pensieri per una buona vita, che interroga il lettore sulle grandi domande dell’esistenza; al medesimo scopo risponde anche l’agile collana di libri illustrati “Santi a colori”, con quattro volumetti dedicati a Francesco e Chiara d’Assisi, Rita da Cascia e Carlo Acutis, a ricordare che la santità può assumere forme diverse ma
sempre vicine alla vita concreta. Spiccano, tra le voci più vicine a noi quella di Erik Varden in Illuminati da una gloria nascosta, volume che ha ispirato gli Esercizi spirituali predicati a papa Leone XIV e quella di Anselm Grün, con Resistenza e libertà, che ci aiuta a leggere le inquietudini del nostro tempo – paura, velocità, smarrimento, sovraccarico digitale – come occasioni per recuperare libertà interiore ed equilibrio. Il bisogno di interiorità attraversa anche libri come Come voce di sottile silenzio di Cesare Falletti, che invita a riscoprire il valore del silenzio e della presenza discreta di Dio, o Con l’arpa e con la cetra di Jean-Louis Ska, che restituisce ai salmi tutta la loro forza umana e spirituale.
Alcuni dei libri presenti in questo numero parlano pure di guarigione, di ricomposizione delle ferite e di ricerca di senso.
Tra tutti, segnaliamo Tu sei qui, curato dalla Rete “Ti racconto l’aborto”, in cui si affronta, senza giudicare, il dolore di esperienze ferite in cerca di ascolto e riconciliazione. Il benessere, va ricordato, non riguarda soltanto la dimensione privata dell’esistenza. Un libro, in particolare, ci ricorda quanto la fede possa diventare anche responsabilità civile, attenzione al bene comune e costruzione della convivenza democratica. È il caso del volume dedicato agli Otto alla Costituente, in cui si racconta come grandi figure di cattolici contribuirono alla nascita della Costituzione italiana portando dentro il dibattito politico valori come dignità della persona, solidarietà, libertà religiosa e giustizia sociale. Il benessere non è dunque solo evasione o semplice serenità emotiva, ma un cammino concreto che attraversa il silenzio, la preghiera, le relazioni, il dolore e la speranza. Il benessere, nella sua dimensione spirituale, non fugge la realtà, ma la abita con maggiore profondità. Forse è proprio questo il dono più prezioso dell’estate: ritrovare uno spazio interiore capace di restituire senso, respiro e umanità al nostro vivere quotidiano.
Buone letture!